sabato 30 agosto 2008

Luna!


Luna, 24 anni, con gli occhi di ghiaccio e il cuore fragile, camminava in una stradina buia della sua città.

Erano le 11 della sera, e con la sigaretta tra le labbra pensava a quanto tempo ancora dovesse passare prima di dimenticarsi del tutto il suo ex amore..

Nel punto più buio del viottolo il suo telefono cominciò a suonare. Bob Sincler stava svegliando mezzo mondo.
"Pronto!?" - rispose.

"Luna?"

"Si, sono io, chi è?"

"Chissà se ti ricordi di me..."

"La voce non mi è nuova, ma non saprei..." - Luna era curiosa, chi poteva mai chiamare a quell'ora della sera?

"La voce non ti è nuova eh?! Nemmeno se pensi ai fiori di campo ti ricordi di me?"

"Nooooo! Non ci credo!!! Da quanto tempo...ma che fine hai fatto? Chi ti ha dato il mio numero? Ma sei in città?" - ed eccolo qui...era lui...l'aveva riconosciuto finalmente...Ma come dimenticarsi del suo vecchio migliore amico d'infanzia!

"Ehi ehi, quante domande.......io te ne voglio fare solo una...... ti va di voltarti e di guardare dietro di te?"


Luna si voltò...i suoi splendidi capelli neri l'accompagnarono nel movimento.

"Giuliooooooo!" - un urlo di gioia le invase la gola, mentre si lanciava tra le sue braccia - "Non ci credo! Sei davvero qui?!"

"E dove potevo mai essere? Sono anni che ti aspetto..."

Luna si scostò, lo guardò negli occhi confusa, non capiva.
E fu allora che lui trovò il coraggio.

"Luna ti amo! Ti ho sempre amata!" - un rossore fanciullesco gli invase il volto.

Come paralizzata.

"Ma tu amavi quello...e poi quell'altro...e io non riuscivo ad averti mai, perchè tu mi vedevi sempre con gli occhi di una sorella...e io non trovavo mai il coraggio di dirtelo..." - Giulio era un fiume in piena - "...io ti amo Luna, e ho cominciato ad amarti da quella serata che passammo al fiume...te la ricordi Luna, te la ricordi?"

"Si, si, la ricordo quella sera...come se fosse ieri..." - ma com'era possibile tutto questo? Giulio innamorato di lei??? Da 10 anni?

"...e da quel momento non ho fatto altro che pensare a te... Ogni momento che vivo è dedicato a te...ai tuoi capelli...al tuo viso...alle tue mani...ai tuoi occhi, ai tuoi bellissimi e grandi occhi..."

"Giulio io..." - ma lui la fermò.

"No ti prego, non dire niente...ti prego...dammi la possibilità di averti, adesso." - e lei non disse più nulla.

Fu un attimo, e le labbra di Giulio premevano contro le sue, con forza, passione, irruenza. Le sue grandi mani andavano intrecciandosi dietro la sua morbida schiena. Cercavano, scoprivano, ardevano di passione.

Luna era trasportata da mille emozioni.

Amava ancora Daniele, nonostante lui si era rivelato un MOSTRO. L'aveva fatta soffrire e poi l'aveva lasciata nel modo più cattivo di questo mondo.

Giulio per lei era sempre stato un bel ragazzo e gli voleva un mondo di bene, ma non aveva mai pensato a lui come un probabile compagno.

Era, si, confusa, ma le carezze che stava ricevendo le sentiva come sue. Conosceva quelle mani, quel corpo, quell'odore fin da quando era bambina. Quante volte si erano rotolati per terra a fare la lotta...e quanti bagni al fiume avevano fatto...entrambi in mutande, uno di fronte all'altra...

Nel bel mezzo dei suoi pensieri, trasalì. Giulio si era fermato, bloccato. Il suo viso era a 1 centimetro dal suo e la guardava negli occhi, profondamente.Poi la baciò di nuovo. Un bacio a stampo, che a stento succhia un pò di labbro, assaporando la dolce delicatezza della pelle.

"Luna ti amo... ti amo...lo capisci o no? Luna lo capisciiii???" - ad ogni sillaba la sua voce saliva di un tono.

"Giulio calmati...si ho capito, ma non c'è bisogno di urlare!"

"Invece c'è bisogno eccome. Tu, stasera... io... noi adesso... non riesco a direi nient'altro... solo che..." - sussurrandolo - "...ti amo!"

Era dolcissimo. Luna gli prese il viso tra le mani, lo guardò con tenerezza...poi lo abbracciò.Quando si distaccò, per guardarlo ancora, scoprì che quei dolcissimi occhi castani erano colmi di lacrime...
"E adesso perchè piangi?"

"Perchè ho capito che non mi amerai mai... lo si capisce da come mi guardi... mi vuoi troppo bene, per amarmi...... o forse, ami ancora lui..."

Luna lo guardava senza parlare. Il suo cuore era in palpitazione.

Poi, mossa da chissà quale ragione, lo prese per mano...e cominciò a camminare verso casa.

"Luna dove stiamo andando?"

"A casa mia, voglio fare l'amore con te."