Vieni, Andrea.
Entra pure.
Ti va qualcosa da bere?
Coca? ok.
Quel locale di ieri faceva schifo.
Certo che puoi mettere un po' di musica.
Come al solito Vasco,non cambi mai.
Vieni adesso, siediti qui vicino a me.
Sei bello da togliere il fiato, cavolo.
Tu lo sai di essere bello,ma dici che nn è vero quando te lo dico.
Sei davvero uno schianto.
I capelli scuri, la pelle olivastra.
Timido, eppure esibizionista.
Guardati.
Hai questa maglia attilata che fa notare ogni tuo muscolo.
Te la sei messa apposta per farmi impazzire, dì la verità.
Mi piace come neghi l'evidenza, ridendo piano.
Mi piaci tutto.
Posso sfiorarti, vero?
Che dicevi a proposito del tuo lavoro?
Non ti rinnovano ancora il contratto?
Che stronzi.
Che buon profumo che hai, e pensare che no ne usi...
E' la tua pelle che profuma così...
Avvicinati ancora un po', dai.
Baciami ti prego.
Certo che puoi aprire la finestra.
Va bene, spengo la luce.
Ma ho bisogno di guardarti.
Muovi un po il mouse così almeno c'è la luce del pc.
Dio,quanto ti amo...
No, non la smetto, non posso.
Alzati, guardami negli occhi, ti prego.
Stai fermo adesso, lascia fare a me.
Ho voglia di spogliarti.
Di sollevare con le labbra la tua maglia, e vedere i tuoi addominali
Sfiorarti la pelle con la punta della lingua.
Vedere che un velo di pelle d'oca ti sovrasta la schiena
Cazzo, nudo sei perfetto.
Non dire stupidaggini, non potresti essere più bello di così.
Come sono fortunata, ad averti qui, stasera.
Vieni. vieni qui..
Sdraiati sul mio letto, non pensare a nulla.
E concedimi uno dei tuoi sospiri più belli.
lunedì 25 giugno 2007
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