lunedì 3 novembre 2008

Marco


Cosa non avrei fatto per dimenticarlo il prima possibile!!!


"Dai scema, vieni un pò qui da me, ti divertirai sicuramente!"

E così, a fine agosto, avevo accettato l'invito di Carla ad andare un pò da lei, giù in Calabria, in un villaggio turistico dove lavorava come animatrice.

Il viaggio fu tremendo, le uniche canzoni che avevo nel lettore mp3 mi ricordavano lui, i suoi baci, le sue carezze. E poi proprio davanti a me, seduti, abbracciati stretti stretti, c'erano due fidanzatini...quindici
anni ciascuno. Che bella età!


Il treno si fermò alla stazione e chiamai Carla per farmi venire a prendere.

Mentre l'aspettavo, mi si avvicinò un ragazzetto cicciottello, con gli occhiali da vista sul naso e pieno di lentiggini.

Tutto sommato una faccia simpatica!


"Ciao, sei Alessia?"

"Si..."

Mi spalancò un fresco sorriso.

"Non aver paura, sono Matteo, sono venuto io a prenderti perchè Carla doveva stare al Mini Club con i bambini...ah comunque sono un animatore del villaggio anch'io...e non mordo!"

E si vedeva! Un simpaticone doveva essere!!!

"Ma piacere di conoscerti Matteo!!!" - ricambiai il sorriso a trentadue denti, volentieri.
Cominciavo a distrarre la mente...e me ne accorsi...


Il viaggio in macchina fu entusiasmante. Matteo era una fonte inesauribile di barzellette, persino il suo modo di parlare metteva allegria e buon umore.

Arrivati al villaggio Carla mi venne incontro a braccia aperte.....erano tutti sorridenti, questa piccola vacanza di 3 giorni si prospettava fantastica! Memorabile!


"Ciao bellezzaaa! Come va? Eh? Matteo ti ha dato i tormenti?"

"Ahaha, no no, è una forza!"

"Vedrai...sarà una forza tutto il week-end.....aspetta di conoscere tutto la cricca!"
E fu così che, a parte Matteo, il simpaticone del gruppo, conobbi Luana, la ballerina; Sergio, il tuttofare; Diana, la pazzoide; Luca, il rompiscatole e....Marco, il capo-animatore.

E che capo-animatore!!!

Alto, moro, abbronzato...con due magnetici occhi neri...e una cascata di riccioli castani che arrivavano alle spalle.

"Piacere Marco." - una voce calda, penetrante.

"Alessia..."

Quella sera stessa ci organizzammo per una pizza, dopo lo spettacolo serale. E fu una bella sera. Tranquilla, divertente, addirittura distensiva... Per la prima volta dopo tanto tempo mi sentivo serena...con l'animo in
pace...Ci furono un sacco di risate e tanta, tanta birra.E tra un sorso e un altro mi scoprivo a fissare gli occhi di Marco, che puntualmente fissavano i miei..

La luce soffusa del locale lo rendeva ancora più affascinante. Ero attratta dal suo modo di gesticolare e il suo sorriso mi ipnotizzava.

"Marco, ma quanti anni hai?" - azzardai.

"Tu quanti me ne dai?" - classico, dovevo aspettarmelo.

"Oh ti prego...odio questa domanda...dai dimmelo tu!!"

Per mia fortuna rispose immediatamente - "Trentotto."

Trentotto anni! Tutti tornarono ai loro discorsi, compreso Marco, mentre io ero immersa nei miei pensieri.

Trentotto anni! E pensare che non avevo mai provato attrazione per un ragazzo che superasse i venticinque.

Trentotto anni! Cavoli però se era bello! Ne dimostrava almeno dieci in meno, ma si vedeva che il fascino
era quello di un uomo adulto..

Fu colpa della birra, o forse fu proprio colpa sua, ma cominciai a pensarci insieme...a letto. E proprio in quel momento, come se lui se ne fosse accorto, portò la mano sinistra al mento e sollevò l'indice vicino alle labbra...poi mi guardò negli occhi e mi fece un mezzo sorriso malizioso.

Il cuore mi arrivò in gola e un'ondata di calore m'incendiò il volto.

Era assurdo! Non poteva leggermi nel pensiero, eppure, convinta di avere le guance in fiamme, mi alzai con una scusa e mi diressi al bagno.


La serata continuò traquillamente e io cercai di evitare certi pensieri...

Mentre tornavamo a piedi verso il villaggio Marco mi si fece vicino e mi prese a braccetto.

Il suo profumo m'invase l'anima..

"Divertita?"

"Si molto...siete simpaticissimi!"

"Beh, siamo animatori!!! Se non siamo simpatici noi!"

...effettivamente...aveva ragione.

Sorrisi.

"Ti va di venire a bere una cosa con me? O sei stanca e vuoi andare a nanna?"

Pensai : perchè no?!

"Volentieri."

Fu così che a metà strada ci distaccammo dal gruppo...tra risatine e occhiolini vari.

"Allora, Alessia dagli occhioni tristi, possiamo fare qualcosa per farli brillare un pò?" - e mi regalò un dolcissimo sorriso..

"Chissà..."

"Chissà?! .......Cos'e? Una sfida? Sappi che io adoro le sfide!"

"Benone! Anch'io!" - il gioco si faceva interessante.

Ridemmo entrambi.

"Ti porto in un bel posto, ti va?"

Decisi di fidarmi - "Ok, andiamo!"

Il maglioncino di cotone bianco si intonava perfettamente alla sua pelle bruna. Le sue mani gesticolavano sotto la luce della luna, affusolate, forti, perfette. E ad ogni passo sentivo il suo profumo disperdersi nel
vento.

Parlava dei suoi hobby, delle sue passioni, del tempo, del mondo e dell'amore...e io lo ascoltavo interessata.
Il suo modo di parlare mi trasportava, aveva energia e vitalità da vendere.

Intanto, parlando parlando, ci ritrovammo in un piccolo sentiero, fiancheggiato da un boschetto di pini, che portava ad un piccolo bungaloow di pietra distanziato dal villaggio.

"Questo sarebbe il bel posto?" - lo presi in giro.

"Qui è dove dormo io" - mi prese per mano - "Vieni, entra, vedrai com'è carino!"

La sua presa era forte, decisa, ma, per un attimo, mi fece tenerezza camminare con lui in quel modo.

Ci avvicinammo alla porta di questa piccola costruzione e mi lasciò la mano per aprirla.

Appena entrati accese la luce e di colpo si illuminò un'ambientino niente male.

Sulla destra c'era un tavolino con la tv, con sotto un piccolo frigobar e sopra una finestra con le tendine blu, che faceva un bel contrasto con le pareti color arancio. A seguire una porta, che doveva essere quella del bagno. Un vaso di fiori secchi, alto circa 2 metri era appoggiato ad una colonna, e di fronte c'era un letto ad una piazza e mezza, con le lenzuola blu.

Un comodino, una poltroncina e uno specchio fronteggiavano la parete sinistra.

"Carino, davvero! Hai ragione."

"Visto? che ti dicevo?! .....posso offrirti qualcosa da bere?" - si avvicinò al frigo.

"No, ti ringrazio, credo di aver bevuto già troppo per stasera...anzi, posso usufruire del tuo bagno?"

"Certo, è li." - mi indicò la porta sulla parete destra - "Fai come se fossi a casa tua."

Posai la borsa sul tavolino, accanto alla tv, ed entrai in bagno.

Mi sollevai la gonna e mi sedetti sul water. E mentre mi liberavo di tutta la birra bevuta pensavo che forse era stato un pò azzardato venire direttamente nella sua stanza.

Mi sentivo confusa. Ma probabilmente, pensai, mi stavo allarmando per niente.Avremmo chiacchierato un pò e poi sarei tornata nella mia stanza, a dormire.
Scaricai, mi rimisi in ordine e aprii la porta.

In quel preciso istante, ciò che vidi mi bloccò. Fisicamente...e nel respiro.

Marco era di spalle e si stava sfilando lentamente il maglioncino bianco..

Era come se la scena andasse al rallentatore.

Il bordo del maglioncino si spostava verso l'alto, lungo la sua schiena, centimetro per centimetro...scoprendo, ai miei occhi, infiniti lembi della sua pelle ambrata.
Il mio cuore cominciò ad accellerare nei battiti e sentii quasi l'istinto di corrergli alle spalle e di stringerlo con entrambe le braccia...baciandogli e leccandogli avidamente, uno per uno, ogni muscolo che si muoveva tra
la pelle e le ossa.

La realtà mi colpì come un treno dritto in faccia, appena si voltò a guardarmi.

"Cosa fai impalata li sulla porta?" - rideva di gusto.

"..N..niente... pensavo." - mi ero fottuta da sola.

"Ah si, pensavi? E a cosa pensavi?...sentiamo un pò..."

"Non ti interesserebbe!" - gli feci un occhiolino, dopo di chè mi andai a sedere sul letto.

Fece la stessa cosa, sedendosi accanto a me ...a dorso nudo.

"E cosa ne sai...che non m'interesserebbe? Prova a dirmelo e poi giudico io se è interessante o meno...no?"

"Ehm...no" - mi spostai un pò.

Lui seguì il mio spostamento.

"Cos'è? Ti mette a disagio starmi così vicino?"

Che stronzo.

"No no, assolutamente... è solo che..."

"E' solo che...?"

"No niente dai..." - feci per alzarmi - "Ti piace stare qu----"

Non feci in tempo a finire la domanda che mi tirò per un braccio e mi rimise a sedere.

"Dove vorresti andare?" - mi sorrideva malizioso.


A che gioco stava giocando? Voleva burlarsi di me, sicuro! Ma perchè proprio io con tutte le ragazze del villaggio? Forse perchè con loro non poteva permettersi...avrebbe perso il posto...avrebbe avuto problemi
anche per lavori futuri...


Ma forse era vero che mi leggeva nella mente..."Non siamo bambini...evitiamo di giocare...e di girare intorno alle cose.........spogliati!"

Il mio respiro si fermò a mezz'aria.

Ero sospesa tra il sentirmi bambina e adulta.

Volevo scoppiare a ridere, volevo scappare, volevo fare l'oca esclamando : Cosaaaaa?!?!, ma volevo anche spogliarmi.

Furono pochi attimi, che sembrarono ore interminabili.

Lunghissime ore in cui, sprofondando nel suo caldo sguardo, decisi.

Staccai i miei occhi dai suoi... e guardai il letto.

Poi ritornai su di lui.

Era fermo e immobile come prima, e ancora mi guardava...bramoso...ansioso, di una mia risposta positiva.

Evitai di parlare.

Sollevai le mani e lui le seguì, con gli occhi, sul mio petto.

Sbottonai lentamente ogni bottone della camicetta. Poi la sfilai e rimasi in reggiseno.
Mi fissò negli occhi e deglutì. Dopo di chè si inclinò in avanti, verso di me, e appoggiò le sue labbra sulla mia spalla destra.

Annusò la mia pelle...e la baciò delicatamente.

Poggiai entrambe le mani sulle gambe e lui posò le sue sulle mie. Poi salì piano piano sulle braccia, verso le spalle, mentre si allontanava col viso per guardarmi di nuovo negli occhi...
Non sapevo che fare, che pensare, che dire...

Ma sapevo che se volevo, dovevo!

Poteva essere un buon modo per spezzare i miei "legami col passato", poteva essere un qualcosa di cui mi sarei pentita, poteva essere semplicemente una scopata...o qualcosa di più...

Poteva essere qualsiasi cosa e io dovevo essere pronta ad accettare il peso che avrebbe successivamente avuto sulla mia coscienza.

Ero disposta?

Ci pensai...e fu davvero un solo istante stavolta.

Si, ero disposta.

L'odore della sua pelle continuava a distrarmi dai miei ragionamenti.

Non potevo far altro che assecondare l'istinto.
Mi arresi.

Mi arresi alle sue mani, che esageravano, in quel cammino che era il mio corpo.

Mi arresi ai suoi baci, sempre meno lenti, sempre meno morbidi.

Mi arresi al suo sapore, al suo odore, ai suoi gemiti, che dentro di me echeggiavano forti e vivi.
Mi arresi alla voglia.

E, vedendolo così ardito e disinibito, liberai ogni mia fantasia tra le sue braccia.

A tratti mi sentivo male. Ci sbattevamo troppo e mi mancava il respiro.

Respiro che lui mi ridava, baciandomi, poi, dolcemente.

Sapeva capirmi...

Beh...a trentott'anni doveva pur aver capito qualcosa delle donne!

Non c'era pudore. Ne imbarazzo.

Mi sentivo sicura e tranquilla nell'essere semplicemente me stessa.

Ero come un mare in tempesta. Forte, deciso, a tratti nervoso e scattoso.

E lui era come una barca, che assecondava ogni mio movimento.
Sapeva muoversi, sapeva seguirmi, sapeva cosa volevo che facesse, ancor prima di farglielo capire...e mi batteva sul tempo...

Mi leggeva nel pensiero e me lo teneva nascosto.

Intrecciava le sue gambe alle mie e i nostri capelli facevano lo stesso, senza chiederci il permesso.

Avrei urlato di piacere, ma non potevo...e gli mordevo le spalle, le orecchie, le guance e di nuovo le spalle.

Gli toccavo la schiena, i fianchi e, dove potevo, le gambe.

Lui non mi toccava. Lui mi afferava.

Stringeva le mie carni in ogni punto del corpo. Era ingordo. Avido. Di me.

Ed era tutto così meravigliosamente sporco.

Fin quando non mi abbracciò, stringendomi a se, tanto da farmi male.

Schiacciò la sua faccia su di me, tra il collo e la spalla. E le sue unghie entrarono, ferendomi, nella pelle della mia schiena.

Provai un dolore indescrivibile, che mi strappò un grido strozzato.


Poi allentò la presa e mi lasciò cadere sulle coperte umide.

Dolorante, guardai il soffitto.

Non capivo niente...

...ma sentii perfettamente il suo : "Cazzo NO..."








Sono passati più di due mesi da quella sera... e, più passa il tempo, più sono convinta che Marco non conoscerà mai suo padre.

sabato 11 ottobre 2008

Il mio amico fidanzato!


Con le spalle al muro, seduto sul letto, riusciva solo a dirmi : "No dai, non farlo...sono fidanzato...e lo sai"

"Si...ma lo sai anche tu, eppure non stai facendo niente per fermarmi..." - e così continuavo a muovermi sul suo rigido bacino.
Le sue braccia stese lungo il suo corpo, con le mani che stringevano il lenzuolo. Solo brividi e voglie.
Movimenti lenti, sinuosi, caldi, eccitanti...E sentivo il calore del suo corpo venir fuori dal colletto della camicia.
Su e giù.
La zip della mia maglia giocava con i suoi occhi. E adesso davo. E adesso nascondevo.
Lucidi, languidi, osservavano a tratti il soffitto, pregando un Dio che non poteva più ascoltare questo genere di preghiere.
"Oh Signore...ti prego, togliti!"
"E toglimi tu......" - un sorriso malizioso sul mio volto.
Fossi matta!
Inclinai la testa sulla sua spalla destra e i miei capelli si spostarono, mostrando alla luce soffusa della lampada la mia pelle rosea...
Mostrai, così, a lui, la mia sottomissione...e lui non potè fare a meno di baciarmi il collo.
Salì verso l'alto, fin dietro l'orecchio. E la mia eccitazione finalmente fu soddisfatta.
Gli presi entrambe le mani, che ancora stringevano le coperte, e le posai sul mio culo.
Lui inarcò leggermente la schiena e sollevò la testa. Fui tentata di mordegli la gola, ma mi limitai a leccarlo e succhiarlo in tanti piccoli punti.
Mentre piano piano scendevo giù, fin dove potevo sul suo petto, gli sbottonai la camicia e infilai la mia mano nel piccolo spazio tra i jeans e la sua pelle.
Camminavo stretta, ma sentivo il suo calore e questo mi spronava ad andare oltre...finchè non lo toccai.
Fu allora che sentì una sua mano staccarsi dal mio corpo, per scoprirla poi tra le morbide ciocche dei miei capelli.
Mi tirò con forza, tanto da farmi male.
Mi spinse all'indietro e caddi di schiena sul letto.
Si sollevò sopra di me e per un breve istante rimase immobile, fissando i suoi occhi dentro i miei.
Ma fu un attimo.
Si slacciò in fretta la cintura e i pantaloni. Lo guardavo vogliosa.
Tolse tutto, compreso i boxer.
Rimase solo con la camicia, aperta...
Mi prese una mano e mi tirò a se, per poi lasciarla.. e posare due sue dita tra le mie labbra.
Aprì la mia bocca con fare irruento e quasi mi affogò tanto fu la foga con la quale me lo infilò.
Spingeva la mia testa con entrambe le mani e ogni tanto si piegava un pò in avanti per arrivare con le braccia a spogliarmi e a toccarmi.
Finchè non rimasi vestita solo di un perizoma color verde acqua.
Mi scostò dal suo ventre...e mi sollevò fin davanti al suo viso, prendendomi per le spalle.
"Vedi cosa mi stai facendo fare? Vedi?"
"Vedo..." - sorrisi ancora una volta.
Mi buttò sul letto con forza. E, dopo essersi preoccupato di togliermi l'ultimo capo d'intralcio, mi scopò con violenza.....
Fu bellissimo.

sabato 30 agosto 2008

Luna!


Luna, 24 anni, con gli occhi di ghiaccio e il cuore fragile, camminava in una stradina buia della sua città.

Erano le 11 della sera, e con la sigaretta tra le labbra pensava a quanto tempo ancora dovesse passare prima di dimenticarsi del tutto il suo ex amore..

Nel punto più buio del viottolo il suo telefono cominciò a suonare. Bob Sincler stava svegliando mezzo mondo.
"Pronto!?" - rispose.

"Luna?"

"Si, sono io, chi è?"

"Chissà se ti ricordi di me..."

"La voce non mi è nuova, ma non saprei..." - Luna era curiosa, chi poteva mai chiamare a quell'ora della sera?

"La voce non ti è nuova eh?! Nemmeno se pensi ai fiori di campo ti ricordi di me?"

"Nooooo! Non ci credo!!! Da quanto tempo...ma che fine hai fatto? Chi ti ha dato il mio numero? Ma sei in città?" - ed eccolo qui...era lui...l'aveva riconosciuto finalmente...Ma come dimenticarsi del suo vecchio migliore amico d'infanzia!

"Ehi ehi, quante domande.......io te ne voglio fare solo una...... ti va di voltarti e di guardare dietro di te?"


Luna si voltò...i suoi splendidi capelli neri l'accompagnarono nel movimento.

"Giuliooooooo!" - un urlo di gioia le invase la gola, mentre si lanciava tra le sue braccia - "Non ci credo! Sei davvero qui?!"

"E dove potevo mai essere? Sono anni che ti aspetto..."

Luna si scostò, lo guardò negli occhi confusa, non capiva.
E fu allora che lui trovò il coraggio.

"Luna ti amo! Ti ho sempre amata!" - un rossore fanciullesco gli invase il volto.

Come paralizzata.

"Ma tu amavi quello...e poi quell'altro...e io non riuscivo ad averti mai, perchè tu mi vedevi sempre con gli occhi di una sorella...e io non trovavo mai il coraggio di dirtelo..." - Giulio era un fiume in piena - "...io ti amo Luna, e ho cominciato ad amarti da quella serata che passammo al fiume...te la ricordi Luna, te la ricordi?"

"Si, si, la ricordo quella sera...come se fosse ieri..." - ma com'era possibile tutto questo? Giulio innamorato di lei??? Da 10 anni?

"...e da quel momento non ho fatto altro che pensare a te... Ogni momento che vivo è dedicato a te...ai tuoi capelli...al tuo viso...alle tue mani...ai tuoi occhi, ai tuoi bellissimi e grandi occhi..."

"Giulio io..." - ma lui la fermò.

"No ti prego, non dire niente...ti prego...dammi la possibilità di averti, adesso." - e lei non disse più nulla.

Fu un attimo, e le labbra di Giulio premevano contro le sue, con forza, passione, irruenza. Le sue grandi mani andavano intrecciandosi dietro la sua morbida schiena. Cercavano, scoprivano, ardevano di passione.

Luna era trasportata da mille emozioni.

Amava ancora Daniele, nonostante lui si era rivelato un MOSTRO. L'aveva fatta soffrire e poi l'aveva lasciata nel modo più cattivo di questo mondo.

Giulio per lei era sempre stato un bel ragazzo e gli voleva un mondo di bene, ma non aveva mai pensato a lui come un probabile compagno.

Era, si, confusa, ma le carezze che stava ricevendo le sentiva come sue. Conosceva quelle mani, quel corpo, quell'odore fin da quando era bambina. Quante volte si erano rotolati per terra a fare la lotta...e quanti bagni al fiume avevano fatto...entrambi in mutande, uno di fronte all'altra...

Nel bel mezzo dei suoi pensieri, trasalì. Giulio si era fermato, bloccato. Il suo viso era a 1 centimetro dal suo e la guardava negli occhi, profondamente.Poi la baciò di nuovo. Un bacio a stampo, che a stento succhia un pò di labbro, assaporando la dolce delicatezza della pelle.

"Luna ti amo... ti amo...lo capisci o no? Luna lo capisciiii???" - ad ogni sillaba la sua voce saliva di un tono.

"Giulio calmati...si ho capito, ma non c'è bisogno di urlare!"

"Invece c'è bisogno eccome. Tu, stasera... io... noi adesso... non riesco a direi nient'altro... solo che..." - sussurrandolo - "...ti amo!"

Era dolcissimo. Luna gli prese il viso tra le mani, lo guardò con tenerezza...poi lo abbracciò.Quando si distaccò, per guardarlo ancora, scoprì che quei dolcissimi occhi castani erano colmi di lacrime...
"E adesso perchè piangi?"

"Perchè ho capito che non mi amerai mai... lo si capisce da come mi guardi... mi vuoi troppo bene, per amarmi...... o forse, ami ancora lui..."

Luna lo guardava senza parlare. Il suo cuore era in palpitazione.

Poi, mossa da chissà quale ragione, lo prese per mano...e cominciò a camminare verso casa.

"Luna dove stiamo andando?"

"A casa mia, voglio fare l'amore con te."

mercoledì 16 aprile 2008

€R0T|C@


Mi chiamano Erotica.Ho dei grandi occhi castani.La pelle bianca e le labbra rosee.I miei capelli sono neri e mi toccano sulle spalle.Ho due nei sul decollette. Uno vicino a un capezzolo e uno sotto la pacca destra.Mi chiamano Erotica perchè scrivo storie hard...perchè parlo spesso di sesso...perchè non sono una pudica e nemmeno una puritana.Mi chiamano Erotica perchè erotica sono.Mi vesto in modo provocante, altrimenti appariscente.Trucco spesso gli occhi di nero per farli più marcati e, quindi, più misteriosi e sensuali.Le mie scollature sono il posto preferito per gli occhi di uomini e donne.E le mie gonne corte fanno perdere il sonno agli uomini più fantasiosi.Mi chiamano Erotica, ma in realtà mi chiamo Alessia.Per quanto imperfetto possa essere, il mio sorriso è sempre luminoso...e la mia bocca promette sempre buone cose...da dire...da fare...Ho sogni segreti che rivelo a metà. E intimo licenzioso nascosto per casa.Le mie mani sono sempre in cerca...i miei sguardi sono sempre provocatori.Tiro spesso i capelli di lato con la mano sinistra perchè sono mancina.Svelo il collo solo a chi voglio...e quando la mia vittima si accorge della mia sfacciataggine, arrossisce. Nel sesso tendo sempre a esagerare. Mi piace strafare. Mi piace soccombere. Mi piace aggredire.Sono camaleontica. Posso essere tutto quello che vuoi. Mi chiamano Erotica perchè non ho limiti, perchè mi sta bene come nome.Mi chiamano Erotica perchè non mi offendo se mi chiamano Erotica.

giovedì 30 agosto 2007

Seratina in rosa


Guardami bene! Cosa ti sembro?! Secondo te...a chi somiglio?!

E dai nn ridere stupido...

Smettila di fare così mi dai ai nervi.

Ok...ok..siediti pure li,ma sta attento al quadretto di mamma.

E no dai!

Perchè ridi? Ma quanto sei scemo!

Certo che ti amo...

Cosa?

La candela?

Non ho capito che intendi?!

Ah........ho capito! Porco!

E se mi brucio???

Eh si...tanto mi brucio io mica tu...pfh...

Aspetta...almeno prendo quella a fragola...

Si vabbè...che battute sceme che fai...

ATTENTO al quadretto ti ho detto!!!

No,non sono nervosa...è che ci tengo a quel quadro.

Dai andiamo di la però...qui fa un pò freschetto.

Ahahahahaha...stupido!

Ma che dici??? maialeeeeeeee eheheheh

Non ti muovere...aspè...

Eh lo so che è buio,ma se mi dai il tempo...ahahahaha...smettilaaa

Sei un porco...ahahaha

Siediti qui dai...

Aspè che accendo la luce...


Ciao! ihihih

al buio eri più bello sai? ahahahah

dai che scherzo!

Fatti baciare...


Che buon profumo che hai!

Togliamo la maglia...

il jeans? lo tieni???

Wow...che bei pettorali

Si si...li ho visti gli addominali

Ah ma sei fissatello?!

eheheehe

Scherzo suvvia...come siamo permalosi...

Posso baciarti tutto?

Che buon odore la tua pelle...

Sai di mare..sei salato

Essì...sarà il bagnoschiuma...


Sbottono...posso vero?



Ops...se n'è andata la luce...merda!!!

Vado un attim...cosa?...ah nn t'importa?!

Ehehehe ...si,sei proprio un maiale!

Stenditi sul letto...io prendo le manette...ho voglia di giocare....................

martedì 14 agosto 2007

Passione


"Certo che lo voglio fare...che domande!" - un occhiolino tutto per te...Amore Mio...

Correvi come un pazzo con quell'Escort.

Via Roma.

Il sottopassaggio.

La curva a U che porta giù al mare...

Quella strada buia e pericolosa che divertiva le tue mani capricciose e bramose delle mie gambe.

"E daiiiiiiiiii" - no,tu mi volevi...e mi volevi subito.

Una corsa nella notte...tra le 2 e le 3,che precise non so...

Voglia...carne,sangue...sesso...

L'odore dei tuoi ormoni riempiva l'auto.

Non chiedermi che odore è...e come faccio a sentirlo.

Amore...

Staccai la cintura di sicurezza.

Appoggiata su di te.

La mia lingua nel tuo orecchio...ti piace?!

"Siiiii" - si,ti piace... - "Uhhh...Aleee" - si,si,si.



"Fermati li,in quella stradina buia...non voglio aspettare fino al mare..."

Una luce nei tuoi occhi...sei il diavolo...

E io,nient'altro che la tua puttana preferita...








Dedicato a chi vive la passione in quel modo...che non si sa spiegare...

mercoledì 25 luglio 2007

Virtual Sex...

MachoMan diceva di avere i capelli lunghi...le labbra carnose...e gli piacevano le ragazze dolci...
...io invece gli raccontai di essere bionda...con gli occhi azzurri...e il mio nick diceva BiondinaDolcissima...


Mi parlava del suo lavoro di rappresentanza e io della mia vita da riccona...con una madre ubriacona e un padre lontano per affari...

Stavo mentendo...ma chissà se anche lui lo faceva...
Alla fine per me era un gioco...un diversivo...qualcosa che mi tenesse lontana dalla realtà...dalla vita di tutti i giorni...dai pensieri del lavoro e dal mio Amore...

Ci scrivevamo spesso...almeno un messaggio la mattina e tre o quattro in serata...

Se avevo del tempo libero gli scrivevo delle email lunghissime...piene di battutine e risatine in testo... parole calde...pensieri...opinioni stupide e poco importanti...

Poi un giorno...
"Cosa ne pensi del sesso virtuale?"
Ero un pò scioccata,ma il discorso stuzzicava la mia vena erotica..
"Che è un'esperienza!!!"
Nel giro di poche frasi decidemmo di provare...In fin dei conti nn tradivo il mio ragazzo...era sempre un gioco...solo un gioco...nn mi sarei eccitata (nn sono cose che mi eccitano queste)...

Buttavo lì le prime frasi...come a scrivere una delle mie solite storie nel sito di Chatta...che puntualmente venivano censurate o ridicolizzate...
Con lui...grazie a quel giochino deciso a due...potevo scrivere,forse,la mia storia più bella...regalandola a lui...il MIO sconosciuto...che nn sapeva il mio nome...che nn sapeva il mio viso...
Le frai scorrevano veloci sullo schermo...
E lui aggiungeva pepe al mio iniziale timido tratto...

Poi la situazione mi sfuggì di mano... Mi disse di toccarmi e lo feci... Non avrei voluto,ma stranamente ero presa...
Le mie dita percorrevano quei miseri 10 cm di carne...che si inumidivano al loro passaggio...
I miei umori si intrecciavano all'odio che provavo per me stessa...per ciò che stavo facendo al mio UNICO amore...
"Amore perdonami" - pensavo e ripensavo,ma nn toglievo la mano...
Le sue frasi mi eccitavano...e il pensare a lui che si toccava per me mi trasportava e mi convinceva ancor di più...
Infilavo di tanto in tanto le dita dentro...anche tre alla volta...
Il mio viso era caldo e sudato...la pelle sulla mia schiena brillava alla luce del sole che entrava dalla finestra semi aperta... La vedevo nello specchio che avevo di fianco...e la cosa mi eccitava...
Non capivo più nulla.......poi venni... Venni leggendo,che anche lui veniva...

Era fatta...nn ero riuscita a fermarmi...a tornare indietro...Ormai era tardi... Avevo virtualmente tradito il mio ragazzo...E mi sentivo una merda...
Decisi così di chiudere i contatti con MachoMan...inventandomi una vacanza improvvisa...che sarebbe durata 3 settimane...da riccona che mi ero presentana...


Due giorni dopo ero a casa del mio ragazzo...mi sentivo ancora in colpa,ma il fatto di nn provare la mancanza del mio Amico Sconosciuto mi faceva sentire un pochino meglio con me stessa...

Mi baciò e si chiuse nel bagno per una doccia veloce dopo una delle nostre solite notti passionali...
Andai al pc...più per noia che per curiosità...
Ma,essendo donna,mi prese...e decisi di aprire la sua casella email per curiosare tra le sue cose...

A un tratto vidi un'iscrizione a un sito...


lo stesso sito dove mi ero iscritta io x gioco...

E che coincidenza...anche lui si era iscritto...pochi mesi prima...

Si...

Pochi mesi prima...












Col nick : MachoMan!






(è tutto inventato...precisiamolo!!!)


Odioamore

lunedì 25 giugno 2007

Amore&sesso

Ed è scoccato tutto con un bacio,tutto con le tue mani sui miei fianchi .. Mi hai presa dolcemente,quasi avessi paura di rompermi e mi hai tirato verso di te ......
.......................... E avevo voglia di te, di stare io sopra di te e giocare con il tuo bacino, col tuo membro dentro di me, con la tua lingua sulla mia, con le mie mani che graffiavano il tuo petto e che a volte si aggrappavano alle tue braccia forti che si erano tese verso il mio seno....E avevo voglia di danzare sul tuo corpo una melodia dolce e passionale, avevo voglia di farti impazzire ieri sera e di guardarti fisso negli occhi, nella penombra dello schermo del mio pc ancora acceso......
.... i nostri corpi nudi, uno sopra l'altra, uno dentro l'altra, uno per l'altra........L'uno e l'altra..........
E il tuo sguardo puntato dentro al mio cuore mi ha fatto raggiungere quel piacere dei sensi, quel piacere mentale e non solo fisico ... Sentivo il tuo essere dentro, nell'anima....Sentivo il tuo amore scorrermi dentro nelle vene, sotto pelle, sentivo che il mio corpo ti apparteneva e ti piaceva osservarlo in ogni suo movimento ritmico..............Sentivo le tue mani sui miei glutei, stringerli e lasciarli, ristringerli e lasciarli di nuovo..Sentivo che stavi esplorando il tutto di me, dolcemente prima, selvaggiamente poi ... Ed ho percepito il tuo tremare quando ho sentito il tuo piacere esplodere insieme al mio; avresti voluto gridare, tu che non lo fai mai a meno che non sia io a chiedertelo.........
...E ti ho tappato la bocca con un bacio, e mi hai cullato il cuore con il tuo "ti amo" che puntualmente fa cedere le gambe e fa emozionare da impazzire...Anche il mio cuore ha avuto un orgasmo, quello dell'amore che ho sentito mentre mi possedevi tra le mie lenzuola, dove hai lasciato il profumo più buono di te...

Quello che mi eccita di più...


Quando facciamo l'amore stesi su di un lato,uno di fronte all'altra,la mia gamba sulla sua,sollevata al punto giusto...la sua mano esterna che gioca sul mio corpo...l'altra mano.......
........l'altra mano sotto il mio collo,va x dietro,si piega in direzione della mia schiena........mi sfiora la pelle....leggera.......delicata......confusa......
Lui nn la pensa propio quella mano....
Pensa a tutt'altro e pure è lei che mi provoca piacere.....
Lei è li e nn lo sa.....
I movimenti dei nostri corpi fanno si che lei si muova delicata sulle mie carni morbide.......la punta delle sue dita scivola leggera sulla tela del mio corpo...come tanti pennelli....morbidi.....nessun colpo deciso......solo tenere carezze.......
E lui nemmeno lo sa........ecco cosa mi eccita......
la sua mano!

Entra pure...

Vieni, Andrea.
Entra pure.
Ti va qualcosa da bere?
Coca? ok.
Quel locale di ieri faceva schifo.
Certo che puoi mettere un po' di musica.
Come al solito Vasco,non cambi mai.
Vieni adesso, siediti qui vicino a me.
Sei bello da togliere il fiato, cavolo.
Tu lo sai di essere bello,ma dici che nn è vero quando te lo dico.
Sei davvero uno schianto.
I capelli scuri, la pelle olivastra.
Timido, eppure esibizionista.
Guardati.
Hai questa maglia attilata che fa notare ogni tuo muscolo.
Te la sei messa apposta per farmi impazzire, dì la verità.
Mi piace come neghi l'evidenza, ridendo piano.
Mi piaci tutto.
Posso sfiorarti, vero?
Che dicevi a proposito del tuo lavoro?
Non ti rinnovano ancora il contratto?
Che stronzi.
Che buon profumo che hai, e pensare che no ne usi...
E' la tua pelle che profuma così...
Avvicinati ancora un po', dai.
Baciami ti prego.
Certo che puoi aprire la finestra.
Va bene, spengo la luce.
Ma ho bisogno di guardarti.
Muovi un po il mouse così almeno c'è la luce del pc.
Dio,quanto ti amo...
No, non la smetto, non posso.
Alzati, guardami negli occhi, ti prego.
Stai fermo adesso, lascia fare a me.
Ho voglia di spogliarti.
Di sollevare con le labbra la tua maglia, e vedere i tuoi addominali
Sfiorarti la pelle con la punta della lingua.
Vedere che un velo di pelle d'oca ti sovrasta la schiena
Cazzo, nudo sei perfetto.
Non dire stupidaggini, non potresti essere più bello di così.
Come sono fortunata, ad averti qui, stasera.
Vieni. vieni qui..
Sdraiati sul mio letto, non pensare a nulla.
E concedimi uno dei tuoi sospiri più belli.

Goccia a goccia...


Sdraiata sul nostro tavolo di marmo, nuda e ansimante per i troppi baci ricevuti, ti aspetto sorridente.
Hai un piccolo bricco in mano, ma io ho gli occhi caparbiamente chiusi, non vedo.
Versi miele caldo sui miei piedi alteri e tesi, sulle gambe. Ti soffermi appena un po' di più sulle cosce, fino a vederle brillare alla luce dondolante delle candele.
Sali lentamente, guardi le gocce cadere dense, lambire i fianchi e riunirsi sotto, nell'incavo bellissimo della mia schiena.
Ti piace sentirmi sospirare.
Versi miele sui miei seni, ora, e con quella scia ambrata disegni cerchi leggeri, fiorellini fluidi e colanti.
Non hai fretta, aspetti che il rivolo mi sfiori gentile, lasci che mi avvolga, scendendo, come la carezza di un amante appiccicoso.
La mia bocca sorride e sospira invitante, non è facile resistere, e non posarvi la tua, secca di emozione.
Su queste labbra che sai essere dolci come niente al mondo, fai cadere alcune dense gocce. Ne assaporo il gusto con un guizzo della lingua. Oh, adorata lingua...non puoi resisterle. Ti abbassi su di me, e intrecciamo le carni rosee e zuccherate, appiccicose e calde.
Le mie gambe si aprono un po' di più, rivelando l'unico punto che hai volutamente e crudelmente tralasciato. Ti avvicini ai miei riccioli. Lasci passare qualche istante, contemplando la mia perfezione. Separi poi con attenzione la carne umida, e il mio profumo di rosa gialla ti inebria. Esponi all'aria il bottoncino che ami così tanto leccare, con due dita tieni ben tesa la pelle.
Sei cauto. La goccia deve cadere esattamente lì. La guardo mentre si stacca lenta dal ferro, tracciando nell'aria una linea gialla e odorosa. Cade, infine, mi tocca. Un piccolo urlo di dolore e piacere mi sfugge dalle labbra........sorridi.
Il mio bellissimo corpo, vestito di miele e tremante, si tende. E finalmente parlo.
"Ancora, Danilo....ancora, ti prego..."

sabato 5 maggio 2007

color CREMA...




Luca dice sempre che il sesso migliore lo si fa in macchina...

Secondo me lo si fa in cucina...tra i fornelli e i coltelli...

Tra creme e cremine...

Con il miele e la panna...le ciliege e il caffè...

Io adoro fare sesso sul tavolo di marmo...freddo...asettico...

Mi eccito quando accarezza il mio profilo con le dita...e segue l'orlo dei miei completini intimi... o quando strofina il naso sulla mia pancia e sollevando lo sguardo dice che ho un buon odore...come di vaniglia... (ovviamente è un bagnoschiuma che ho "creato" io facendo un certo miscuglio,ma lui nn lo sa...)...

Una sera,solleticando con le dita le mie gambe,ha detto che ero liscia come la pelle di un neonato...

poi è andato in bagno...ed è tornato con una crema all'arancia...una di quelle "commestibili"...

Ha fatto cadere una serie interminabili di gocce bianche sul mio sedere...

"Sembra sperma..." - ha detto sorridendo malizioso...

(ma che maiale!e poi la porca ero io - ho pensato)...

Ha posato il tubetto,ancora aperto,sul comodino e mi ha poggiato entrambe le mani sul culo...

Con una serie di movimenti,lenti,circolari...mi ha massaggiata...

Le sue mani calde...scivolavano sulla crema...quell'odore di arancia... e il suo viso eccitato... lo sentivo,leggermente,ansimare...

Uno schiaffo...due...tre...

mi stava sculacciando...

Eccitato bisbigliava il mio nome...

Si è alzato dietro di me e si è spogliato completamente...

Mi ha presa x i fianchi e mi ha sollevata mettendomi a 90...

Ha aperto le mie gambe con le mani,in modo quasi brusco...

Poi,col tubetto di crema,ha fatto cadere qualke goccia all'arancia dietro...tra le mie pacche,ormai arrossate...dagli ultimi schiaffi...

Sentivo il rivolo di crema scendere giusto nel mezzo...

Dall'ano passava sulla fica...era come avere un piccolo,freddo serpente che ricopriva tutta la mia zona erogena...

Posato il tubetto,apriva e chiudeva le mie natiche per vedere giocare la crema tra le mie carni...

Ero eccitata...Avevo il viso in fiamme...Gli occhi lucidi...La bocca semi aperta...

Con una mano ha cominciato ad accarezzarmi la schiena e con l'altra si è preso il cazzo...Nemmeno un minuto ed era già dentro di me...Duro...lungo...

Incremato..

."Sembra che ti sono già venuto dentro e sto continuando..."

(ma che maiale!!! c'è bisogno di dirmele ste cose?)

Una mano a tirarmi e capelli e l'altra sulla mia faccia...a infilarmi un dito in bocca...

Eccitata...

Troppo eccitata...

...cravatta...

Continuavo a guardare il soffitto..
La luce del sole entrava dalla finestra e creava,con la tenda che si muoveva al vento,giochi d'arancio..
Persa..
Lui era steso accanto a me..respirava profondamente..
Stava dormendo beato..all'incirca da quattro ore..
E io non avevo chiuso occhio..
A lui sembra sempre tutto facile..
Vive come un leone..come una tigre..
Caccia,mangia,dorme e cerca disperatamente di riprodursi..
Non ha un'anima..
Non ha desideri..

"Ma che ci faccio qui?" - pensai..
Mi girai sul fianco..con lo sguardo verso la finestra..
Guardavo oltre..in un punto immaginario..
Sentivo l'odore del vento..come quello che si sente sulle sue labbra quando scende dalla moto..
Il profumo del mare..del sole..dell'estate..
Poi la sua mano si mosse sul lenzuolo..
Arrivò all'altezza della mia spalla..ci si posò sopra e piano piano scese fino al mio bacino..
"Amore.." - sussurrò - "Che ore sono?"
"Tze...Amore...ma chi ti conosce" - nella mia mente lui nn era nessuno..
Non risposi alla sua domanda..
Lui si alzò e andò in bagno..
Mi rimisi a pancia in sù..a fissare di nuovo il soffitto giallo-arancio..
Poi mi alzai..mi vestii..mentre sentivo il getto della doccia che toccava la sua pelle..e me ne andai..
Lasciando un saluto a penna sulla sua cravatta preferita :
"Ti odio,addio"

venerdì 27 aprile 2007

MoNiCa xxx



Mancano cinque minuti alle 4 del pomeriggio...fa un caldo boia! Sono stesa sul letto e penso........penso che quando è estate nn si fa altro che desiderare un pò di inverno e viceversa...penso che domani andro' a mare con mamma...penso a settembre a quando comincerò quel dannatissimo lavoro...Squilla il cellulare...Mi alzo dal letto e leggo sul display : MONICA
"uhm" - penso - "che vorrà questa?"
Sono tentata di non rispondere,ma poi mi dico che nn ho nulla da perdere...almeno mi ricarico se è una cosa lunga!
"pronto monica"
"ciao ale,mi hai riconosciuta!!!" - dice in quel tono falso che io tanto odio...
"eh si,dimmi...xkè questa telefonata" - voglio chiudere al più presto questa conversazione...tse,monica...quante ne ho passate grazie a lei al liceo,adesso è rimasto il saluto e nulla più...ma a quanto pare deve combinarne un'altra...ecco xkè ha chiamato me...
"Ma niente...sai mi hanno invitata ad una festa di ricconi stasera e ho pensato a te...ti va di venirci?"
La cosa mi puzza...
"hai pensato a me? come mai?" - sono perplessa.
"beh a te piacciono queste cose" - dice maliziosa - "ricordo che al liceo vestivi sempre bene ed eri sempre truccata e pettinata alla perfezione"
"e allora?!" - mi sta dando ai nervi.
"dai nn fare tante mosse...ci divertiremo" - sta sorridendo,me ne accorgo dalla voce...in fin dei conti sembra sincera...e poi è il 23 luglio ed è mercoledì...sicuramente stasera la mia compa nn farà niente...decido di accettare!
"ok perfetto!passo a prenderti alle 9" ...e chiude!
Sono quasi pronta e mancano ancora venti minuti alle nove,che noia! succede sempre così se nn il contrario...quando mi preparo troppo presto faccio troppo presto,quando mi preparo un pò più tardi...faccio tardi! eh vabbe...mi metto davanti la tv e aspetto...
Striscia la notizia...uhm...a quanto pare ste veline diventano sempre più sexy e più provocanti...che tristezza. Una donna che ammira un'altra donna e si sente un cesso...ecco cosa siamo noi donne.......Squilla il cell...dev'essere lei...un solo squillo...bene! scendo!Nell'ascensore mi guardo allo specchio...nn sono mica tanto male...x un attimo mi vedo anche più bella delle due veline (sto farneticando) e mi sento patetica...Cmq un pantalone di raso nero,un bustino di seta rosa e una collana di perle mi fanno sentire più donna,vedo il mio seno scoppiare verso l'alto e i capelli lunghi,lisci,neri come la pece,mai belli come stasera...mi tiro un pò su...esco dal portone e......AH!!! Bellissima!!! Da quanto tempo nn la vedevo! Monica si che è uno schianto...già se consideriamo i 175 cm di altezza (meno male che ho messo i tacchi). E poi che gambe,con questa minogonna che ha messo stasera poi è uno spettacolo...un top di cotone multicolore,un pò come lei...e i capelli castani tutti a onde che le ricoprono la schiena. Accidenti che bambola! Come faccio a nn capire tutti quelli che le vanno dietro...Completamente diverse eppure entrambe bellissime stasera!Se ne accorge anche lei...

"Siamo stupende stasera...sceglieranno noi!" - poi si morde il labbro e fissa la strada...
"sceglieranno chi?di che stai parlando?" - azzardo
"ma no niente,dicevo a ballare...cioè ci inviteranno a bere o a ballare...dico tra le altre...si tutte le ragazze della festa...capisci?"
"capisco" - essi capisco benissimo,c'è sotto qualkosa...
Arriviamo. Un appartamento lussuosissimo,gente vestita elegante,musica di classe,un buffet da cockteil...e si una serata di gala quasi...ci sediamo.Poi lei vede un amico e si alza x salutarlo...
Resto li...seduta su un divano di pelle nera a bere il mio Santiago senza capire nemmeno il gusto che ha...tanto è forte.

"è un Santiago?...ci vai pesante eh..."
alzo lo sguardo...la bellezza fatta uomo...sorride con i suoi candidi denti bianchi...le sue mani reggono un flute mezzo pieno di champagne...i suoi occhi sono stelle blu perse in un'abbronzatura dorata...il suo corpo è diabolico come la sua voce...sono attratta...ma penso che è il mio aperitivo straniero a darmi quest'effetto.
"come scusa?" ...e cominciamo a parlare...
Un 'ora dopo sono completamente ubriaca.E nn solo di alcool,ma anche di lui...mi ha raccontato la sua vita,i suoi amori,le sue tragedie...intanto monica mi guarda da lontano divertita quando...

"signori e signore questo è il momento magico della serata...allora...se volete scegliere e poi cominceremo"
Cominciare? scegliere? che succede? Monica!!!?Il bell'uomo mi prende la mano "scelgo te" mi fa un occhiolino.Guardo Monica.Che stronza!!! Sorride!Con un gesto della mano mi chiede di calmarmi,quasi a dire : tranquilla ti divertirai...L'alcool ormai è salito alla testa...nn seguo più i discorsi...sono andata...nel vero senso della parola...Forse 10 o 15 minuti dopo sono in una stanza rossa...si rossarosse le mura,le tende,le lenzuola...tutto quel rosso mi fa provare calore x tutto il corpo...o forse è l'alcool...qualkuno mi sta spogliando...è monica!!!
"che diamine ...fai...?" - le dico...
"Ale che ti avevo detto! Ci volevano tutti,ma io ne ho scelti solo tre" ........" Ah devi ringraziarmi...ho preso anche quello che parlava con te...ho visto che ti piaceva"
...Questa è pazza...voglio andarmene,ma mi sento pesante...Mi sfila ogni indumento...tranne l'intimo...
"lasciami,mi viene da vomitare..." dico con un filo di voce...
"Ahhhhh,smettila...vomiterai dopo...adesso comincia il bello,conoscerai a PELLE la parola ORGIA" e ride.
Orgia? Cazzo no...voglio andarmene...nn voglio nn voglio...sono tutta stonata...
"Xkè hai scelto me? Sei una stronza,portami a casa" - forse sto piangendo...nn riesco a capirlo...
"xkè ti sei finalmente lasciata con quel cretino di Francesco...e poi volevano te...mi hanno vista parlarti sabato scorso in piazza...e mi hanno chiesto di portare te...e hanno avuto ragione...sei bellissima nuda Ale" - mi bacia in bocca...sento la sua lingua,la sua saliva...mi sta toccando ma nn riesco a individuare dove...sono stonata dall'alcool...Bussano alla porta...
"Prego entrate pure" - ride come un'oca...io sono stesa sul letto,mentre lei li accoglie sull'uscio...si è presa la mia collana di perle,ce l'ha addosso e con due dita ci giocherella...
"Oh Oh...a quanto pare la signorinella parte con poco.." e mi arriva di già una mano sul seno............una tra le gambe..........sento ansimare.........se nn sbaglio dovremmo essere in cinque.......ansimiamo tutti...anch'io...Ma Monica nn ansima...Alzo la testa,la cerco sul letto,ma nn cè.Mi guardo intorno...nella stanza...è liin piediappoggiata al muro...
"Monica..." - la chiamo...
"Tranquilla tesoro,vengo fra un pò,prima voglio godermi la scena..." - sorride maliziosa.
Una mano mi entra tra le gambe,è fredda.Ho paura...ma sono eccitata...Ho gli occhi chiusi,nn voglio vedere niente...nn mi interessa vedere,che facciano pure le loro porcate...io nn voglio vedere...Poi sento l'alito di qualcuno sul mio viso...apro gli okki.E' monica...
"Ciao cucciola,come sei bella quando godi.....adesso mi metto buona buona qui a guardarti" - poi rivolta ai tre - "Penetratela a due,non credo l'abbia mai fatto,voglio vedere cosa prova"...

Tu lo sai che ti amo,vero?

Una mano dopo l'altra.
Calde...smaliziate...
Le sentivo sul mio corpo...
sulle gambe...sul seno...
Camminano lente...insicure...
Alzo il viso e l'osservo.
E' bello vedere ciò che Mi fa...
"Sei stupenda stasera..." - non me l'aspettavo.
"Grazie" - sorrido.
Sale più sopra nel letto...
Ora è steso su di me...ma si tiene sollevato...
Con una mano si mantiene...e con l'altra mi accarezza i capelli...
"Sono morbidissimi" - li annusa - "E che buon profumo..."
"Lo sai che ti amo,vero?" - azzardo.
"Ale perchè mi dici questo? Perchè così? Perchè ora?"
"Voglio solo che tu ne sia sicuro!" - sono sincera.
Lo sono stata sempre con lui...fin dall'inizio...
Sorride...e lentamente si avvicina al mio viso...
La sua bocca si posa leggermente sullapunta del mio naso...
ha sbagliato...anche stavolta...
Scende più giù e mi bacia le labbra...
"Come sono morbide le tue labbra Ale...mi piacerebbe tanto........vederle......per una volta......." - si incupisce...
i suoi cechi occhi blù si riempiono di lacrime...
e una va ad adagiarsi sul mio seno......
ripeto...
"Tu lo sai che ti amo,vero?"